Bergamo Giardini e Dimore

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Palazzo Agliardi apre le porte: dalle scuderie alle sale affrescate di TIZIANA SALLESE/ L’Eco di Bergamo – Sabato 11 Aprile 2015

VERSO EXPO – I GIOIELLI DI BERGAMO

L’antico edificio dei Conti, in via Pignolo,è visitabile fino a giugno

L’apertura straordinaria decisa in concomitanza con la mostra del Palma, l’innaugurazione dell’Accademia Carrara e l’Expo. E proprio in occasione di questi tre eventi è possibile prenotare un pranzo o cena con menù speciale nelle sale sontuose del palazzo. “ Abbiamo avuto gruppi di americani – raccontano i Conti Agliardi – che sono venuti in passato e ci hanno detto essere stata un’esperienza indimenticabile e la parte più bella del viaggio. Un paio di persone, dopo essere state da noi per solo due ore tra visita e pranzo, ci hanno scritto per anni gli auguri di Natale”


Passeggiare tra i saloni affrescati, un giardino pensile nel pieno rigoglio della primavera e una scuderia che, per  dimensioni e stile, è un vero gioiello architettonico. Non stiamo parlando di un castello sperduto in una landa desolata, ma di una dimora di “casa nostra”. Palazzo Agliardi,  nel borgo storico di Pignolo, apre in via eccezionale i battenti fino a fine giugno.

”Abbiamo deciso questa apertura straordinaria per offrire un plus a tutti coloro che avranno modo di visitare Bergamo. – spiega Carolina Agliardi - In questo periodo infatti abbiamo una coincidenza di eventi unica nel suo genere: la riapertura della Carrara, la prima grande retrospettiva dedicata a Palma il Vecchio e, non ultimo, l’Esposizione universale di Milano”.

Che la nostra città debba essere maggiormente valorizzata dal punto di vista dell’attrattività turistica viene auspicato da tempo e da più parti, l’apertura di Palazzo Agliardi è un passo concreto in questa direzione:”E’ necessario un cambio di mentalità – sottolinea Carolina Agliardi – per arrivare a costruire un sistema in cui tutti, privati compresi, giochino la loro parte. In questo caso ci siamo mossi pensando all’importanza di far rivivere il Borgo di Pignolo che è il collegamento tra Città Alta e Bassa. Un itinerario perfetto che da Colle Aperto attraversa tutta Città Alta, scende in via Pignolo, prosegue in via Tasso, passa dal Sentierone e arriva in Piazza Pontida”. Detto in altre parole, i turisti che arrivano a Bergamo possono godere di questo percorso che li guida anche alla scoperta dell’evoluzione che ha interessato la città nel tempo:” C’è un forte scollamento tra Città Alta, che è vissuta dai turisti, e Città Bassa che è animata dai bergamaschi. E’ bene che chi viene da fuori conosca anche l’altra parte di Bergamo, che offre shopping, ma anche cultura con il Teatro Donizetti, la Carrara, e l’Università”.

Per dare più forza a questo e altri progetti in programma i proprietari di alcune dimore storiche presenti sul nostro territorio hanno deciso di fare rete e gioco di squadra:”Insieme a Palazzo Moroni, Luogo Pio Colleoni, Castello di Malpaga e Villa Pesenti Agliardi ci proponiamo come tour delle dimore storiche – prosegue Carolina Agliardi -. Abbiamo sperimentato che il lavoro di gruppo e la collaborazione aumenta la visibilità e la potenzialità dell’iniziative. L’idea di far vivere gli spazi del nostro palazzo nasce anche dalla volontà di offrire non tanto la classica visita a un museo, quanto piuttosto un’esperienza viva”. In occasione della mostra dedicata a Palma il Vecchio sarà infatti possibile anche pranzare o cenare con un menù speciale:” Noi allestiamo sempre una tavola quando facciamo visitare le nostre case, piace molto e fa sognare. Offriamo anche ai gruppi la possibilità di essere ospiti in casa nostra per pranzi o cene proprio per far rivivere antiche atmosfere. Abbiamo avuto gruppi di americani – ricorda la contessa Agliardi - che sono venuti in passato e che ci hanno detto essere stata  un’esperienza indimenticabile e la parte più bella del viaggio. Un paio di persone, dopo essere state da noi per solo due ore tra visita e pranzo, ci hanno scritto per anni gli auguri di Natale, questo a dimostrazione di come il calore umano sia un elemento che dà anima alle nostre dimore. Le persone vogliono conoscere come si vive in queste case, chi ci è vissuto, chi è stato ospite”. Palazzo Agliardi venne fatto edificare nel Cinquecento da Alessandro Martinengo, nipote di Bartolomeo Colleoni. Scelse via Pignolo perché era la strada che conduceva a Venezia e in cui numerose altre famiglie di nobili e mercanti decisero, in quel periodo di erigere i propri palazzi.

Nel ‘700 l’edificio venne in gran parte ricostruito: è costituito da un ampio salone affrescato fiancheggiato dal Carloni,fiancheggiato da quattro sale anch’esse affrescate ed impreziosite con mobili d’epoca. Dal salone si accede ad un suggestivo giardino pensile e alle scuderie.

Nel 1845 venne acquistato dai Conti Agliardi, tuttora  proprietari:” Visitando una dimora storica si percepisce subito se la dimora ha ancora “l’anima” perché vissuta oppure no. Nel nostro palazzo si possono anche affittare le sale per eventi e permettere alle aziende bergamasche di impressionare i loro clienti stranieri  con ambienti unici al mondo. E’ proprio questa atmosfera che si trova in una casa vissuta, il plus che noi offriamo.

Da non dimenticare poi le opportunità offerte da Expo per dare visibilità alle bellezze della nostra città:”Per Expo, sul lago di Como – ricorda Carolina Agliardi -  cuochi stellati organizzano eleganti serate in dimore storiche, l’abbinamento di luoghi esclusivi ed eleganti alla buona cucina crea delle serate indimenticabili. Speriamo che qualcuno voglia farlo anche nelle dimore storiche bergamasche”. Per ulteriori info su Palazzo Agliardi e sulle altre dimore storiche consultare il sito www.bergamogiardiniedimore.it.

Palma, invito a palazzo di DONATELLA TIRABOSCHI/ Corriere della Sera – Mercoledì 11 Marzo 2015

Gli eventi oltre la mostra – Arte e architettura, ricette e laboratori sartoriali che riportano ai tempi della Serenissima e di Jacopo Negretti

Apertura delle dimore storiche, sfilate di moda e cene con menu ispirati al Maestro di Serina


Non solo arte,ma architettura e costume. Ci sono tanti modi per raccontare la storia, in un intreccio che, nel nome di Palma il Vecchio, consentirà di scoprire, dal 14 marzo al 28 giugno, alcune dimore storiche di Bergamo e dintorni. Un porte aperte, anzi “portoni aperti” capace di sorprendere perfino gli stessi bergamaschi, che – anche in visita singola, senza la necessità di accordarsi a gruppi organizzati e numerosi – potranno scoprire cosa si nasconde dietro le mura, apparentemente anonime, che costeggiano le vie cittadine.

A cominciare, a un passo dalla Gamec. Da via Pignolo dove al cicivo 86 sorge Palazzo Agliardi. Coevo del Palma, il palazzo ha attraversato i secoli con una storia che sarà possibile conoscere con le visite per singoli (ogni settimana fino al 28 giugno, da martedì a venerdì alle 16 e sabato e domenica alle 16 e alle 17,15, 8 euro di biglietto per adulti e 5 per ragazzi dai 6 ai 14 anni), ma anche degustando un pranzo o una cena con il “menu del Palma” (questo però per gruppi di minimo 40 persone).

E sempre ai conti Agliardi è in capo un’altra prestigiosa dimora storica, Villa Pesenti – Agliardi a Sombreno di Paladina, dove nella progettualità neoclassica dell’edificio e del giardino, si intravede l’ingenio architettonico di Leopoldo Pollack. Le visite avvengono su prenotazione di gruppi (se inferiori a 15 persone il costo forfetario è di 135 euro, l’ingresso per gli adulti è di 9 euro e per i ragazzi è di 6 euro) ed anche in questi saloni è possibile organizzare cene d’ambientazione. Ritornando in città , Palazzo Moroni, in via Porta dipinta 12, è pronto a svelarsi con il suo scrigno di capolavori della pittura lombarda da Moroni a Luini, nel caleidoscopio delle sale dai nomi evocativi: dell’Età dell’Oro, dei Giganti, dell’Apoteosi d’Ercole. Le visite “ single ” si potranno effettuare ogni domenica alle ore 15 (ingresso 6 euro gli adulti e 3 i bambini). Rimanendo in Città Alta, merita una visita il Luogo Pio Colleoni, sulla Corsarola (in via Colleoni 11), che con le sue sale decorate potrà rivelarsi un’inaspettata sorpresa storica (l’antico edificio sarà visitabile gratuitamente, tutti i sabati dalle 14 alle 18 e le domeniche dalle 10 alle 18).

Chiude in bellezza il carosello delle dimore il Castello di Malpaga, che per rendere magica la visita all’antico maniero l’ha battuta sulla moda. Quella dei personaggi del Palma, ovviamente.

I vestiti, o meglio i vestitoni delle dame e dei cavalieri dell’epoca, saranno oggetto del laboratorio didattico dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni che, tutte le domeniche, alle 16 potranno realizzare cartamodelli e indossare abiti e piccoli bijoux del tempo che fu (costo 5 euro, mentre per gli adulti il ticket della visita guidata è di 7 euro). Per la storica residenza del Colleoni, è già iniziata la stagione delle aperture: fino al 30 novembre, tutti i sabati dalle 14 alle 18 e tutte le domeniche e festivi dalle 10 alle 18.

 

Dimore d’amare di ROSANNA SCARDI| Corriere della Sera – Sabato 6 Settembre 2014

Oggetti decorativi contemporanei e scenografie fatte di luci e profumi interpretano la storia e contaminano marmi, specchi e arredi d’epoca.


Cinque signori dell’architettura interpretano le residenze storiche di Bergamo che per quattro domeniche aprono i battenti ai visitatori (dal 7 al 28 settembre, biglietti 8 euro, ridotto 5, dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30). L’iniziativa “Dimore design” torna quest’anno per valorizzare il patrimonio architettonico della città, spesso sconosciuto ai cittadini, esaltato dalle più audaci creazioni. Si tratta di Villa Grismondi Finardi, Palazzo Terzi, Palazzo Agliardi, Palazzo Moroni e, novità di questa edizione Casa Trussardi. A dare nuova veste agli immensi giardini e sontuosi saloni  e stanze affrescate sono artisti di fama che per quattro mercoledì, dal 10 settembre all’8 ottobre, dialogheranno con Giacinto Di Pietrantonio, direttore della Gamec e curatore dell’iniziativa.

Le dimore, tra l’altro abitate dai loro illustri proprietari, potranno essere visitate in un percorso a piedi che tramite un accesso pedonale conduce da una all’altra. Tre si trovano in Città Alta. Sono i palazzi Trussardi, Moroni , Terzi e Agliardi. Le origini della prima Casa in via Osmano, al civico 6, risalgono alla seconda metà del Cinquecento, su progetto di Gerolamo Gallinari. Si affaccia sulle mura con terrazze e giardini. A impreziosirla sono affreschi e decori del Settecento, oltre a stucchi e colonne dell’inizio del secolo scorso e un capolavoro assoluto, “ Il bosco d’amore” di Renato Gottuso. Proprio il confronto tra antico e contemporaneo, sacro e profano, ha suggerito al geniale Italo Rota l’allestimento “Cosmologie domestiche”:

L’architetto che ha ristrutturato con Gae Aulenti il museo d’arte moderna al Centro Pompidour di Parigi, ha dato un’impronta forte alla sua visione dell’arte: nel salone centrale ha voluto un tavolo moderno kama che arriva dalla Triennale, ha accostato la poltrona modesty veiled con testa di Driade al tavolino “origine du monde”.

A poca distanza c’è Palazzo Moroni, sotto la Rocca, in via Porta Dipinta, al numero 12. Monumento al Barocco, costruito nel Seicento, è uno scrigno d’arte che  custodisce, tra le tante, opere di Giovan Battista Moroni. E’ qui che hanno trovato spazio le idee sostenibili di Aldo Cibic. Il progetto si chiama “Il contesto e l’anima delle cose”. Una serie di oggetti della quotidianità contaminano l’ambiente: dai tappety party alle caraffe piggy e foxy. Domenica 21 settembre alle 16,30, anche i bambini potranno ammirare le stanze partecipando ai laboratori  di “Le pestiferie” ( dai 3 ai 9 anni, prenotazioni on line, costo 5 euro).

…..Ha pensato in grande Giovanni Levanti che firma l’allestimento di Palazzo Agliardi, nel cuore di borgo Pignolo, al civico 86. Proprietà dei conti da metà Ottocento, la residenza nasce tre secoli prima. Le sale sono affrescate, il salone centrale dà sul giardino pensile. L’artista ha creato l’opera individuale sulla base del proprio pensiero, ispirato alla magnifica dimora. In questo caso, cinque scene che vanno da “ Sembra un gatto” a “ Strabilità domestica”…....

 

Tour nelle dimore storiche “Un assaggio per Expo” di DIANA NORIS |L’Eco di Bergamo  23 maggio 2014

Domenica porte aperte ai palazzi Agliardi, Moroni e a Malpaga. In carnet visite guidate, prodotti a km zero e giochi medioevali.


Di solito si sbirciano da un muretto e se il portone è un poco aperto, si può intravvedere il cortile. Ma domenica, le dimore storiche dell’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) si potranno visitare, dal giardino ai saloni. Succede in occasione delle “Giornate nazionali ADSI”, a Bergamo alla quarta edizione, con l’obbiettivo “di diffondere una più ampia conoscenza delle dimore storiche e una maggior consapevolezza della rilevanza degli edifici privati di importanza storico-artistica all’interno del panorama dei beni culturali italiani ” spiega Alessio Agliardi , consigliere dell’associazione, che descrive l’iniziativa “come occasione per visitare dimore che solitamente non sono accessibili.”

Sono tre ad aprire le porte al pubblico: Palazzo Agliardi e Palazzo Moroni in città e il Castello di Malpaga a Cavernago. Le corti saranno aperte (gratuitamente) dalle 10,30 alle 18,30, mentre gli interni saranno visitabili a pagamento con tour guidati. Tra le novità, l’organizzazione di eventi collaterali:l’edizione 2014 è un terreno di prova in visita di Expo 2015. L’apertura delle dimore storiche punta infatti ad entrare nel palinsesto di eventi organizzati per l’esposizione universale.

“Nelle dimore di Bergamo ci saranno alcun produttori di prodotti gastronomici bergamaschi a chilometro zero - spiega Alessio Agliardi- Vogliamo infatti testare l’iniziativa per Expo, perché crediamo che le dimore storiche siano un gioiello da valorizzare, per questo abbiamo pensato a qualche iniziativa in più. Nel caso di Palazzo Agliardi, sposiamo il tema di Expo “Nutrire il pianeta energia per la vita”, con tre  aziende agricole che espongono e vendono i loro prodotti, i tesori dell’arte e della terra vengono così uniti. Un tempo, ed in molti casi ancora ora, i proventi delle aziende agricole dei proprietari di ville e palazzi servivano a mantenere queste dimore, non va dimenticata la stretta connessione con i prodotti della terra”.

 Con la visita alle dimore “ si potrà vedere com’erano vissute,con i mobili originali” spiega Alessio Agliardi che sottolinea come la sua famiglia cerchi di “ trasmettere la storia che è passata da queste mura, con l’esposizione di foto e dipinti, scoprendo spazi di una Bergamo nascosta.” Da non sottovalutare il valore artistico culturale custodito nelle dimore: “ Ad esempio a Palazzo Moroni, c’è una delle collezione private  più belle di Bergamo, fra tutti, il dipinto del “Cavaliere in Rosa” – spiega Agliardi.- Anche da noi ci sono quadri molto interessanti, come quelli dell’allievo del Caravaggio, Cecco Boneri”.

Tra le iniziative al corollario dell’apertura delle dimore, giochi tipici medioevali (per adulti e bambini) allestiti nel fossato del Castello di Malpaga, in collaborazione con l’associazione Malus Pagus ( accesso gratuito). Le visite guidate degli interni sono invece a pagamento: Palazzo Agliardi (via Pignolo 86) 6 euro, Palazzo Moroni ( via Porta Dipinta 12) 8 euro interni e giardini, Castello di Malpaga 7 euro (in tutte le dimore costo ridotto per bambini).